Turismo solidale? Trappolone per ingenui?

Sull’onda della moda della Green economy si parla molto, da qualche tempo, di  turismo responsabile ed addirittura solidale.

E come la Green economy, anche il turismo solidale rischia di essere il classico specchietto per le allodole e trasformarsi in una truffa per quei creduloni che ci cascano.

Per le definizioni dei vari tipi di turismo si veda qua.  Il turismo solidale, nelle parole di chi lo vende, oltre ad essere responsabile, mette in contatto i turisti con delle situazioni sociali in difficolta’ o comunque meritevoli di essere conosciute alle quali i turisti stessi porteranno appoggio tanto morale quanto economico.

Ma, soprattutto,  si può aggiungere quella parola: solidale, ad un viaggio peraltro simile a molti altri. Lo si caratterizza, lo si nobilita, lo si fa apparire più personalizzato. Il turista diventa solidale e si sente migliore, gratificato. E’ un capolavoro di marketing. Anche la guida non è piu’ tale, ma diventa “mediatore culturale”. Il viaggio diventa una esperienza di “scambio interculturale” anche se ci si affretta a far presente che resta comunque una vacanza, non si pensi a troppo intensi scambi con i poveri visitati!

3757__g_
Le foto dei bambini africani sono sempre molto importanti nel turismo solidale. Questa viene da un progetto di una scuola finanziata da un Resort. http://www.inviaggi.it/imgs/89_s/3757__g_.jpg E’ ipotizzabile che questo fatto violi una certa quantità di leggi sulla privacy e sullo sfruttamento di immagini di minori.

E’ come se una guida portasse il suo gruppo di turisti giapponesi in visita in Italia, in un centro della Caritas di aiuto ai senza dimora o in un centro di riabilitazione per mutilati. Dove i giapponesi verserebbero una lacrimuccia ed accarezzerebbero la testolina di un bambino.

Rivoltante, vero? Eppure e’ proprio cosi’. Ma cio’ che non accettiamo da noi, siamo prontissimi a farlo nei paesi del sud.

Il lato materiale e’ ancora peggiore. In un viaggio di una settimana o dieci giorni si visitano due progetti sedicenti solidari. L’obolo che il turista paga all’organizzazione e’ di 70 euro che vanno ai progetti. Quindi ogni progetto avra’ circa 35 euro moltiplicati per i dieci – quindici turisti: una miseria vergognosa, che pero’ permette al viaggio di chiamarsi solidale.

Ma come avviene un viaggio solidale? Esattamente come tutti gli altri, con la differenza di occupare due mezzi pomeriggi per vedere quei due progetti di assistenza ai vulnerabili; l’altra differenza e’ che i viaggiatori dormiranno in modestissime pensioncine e mangeranno in tristi locande senza potersene lamentare perche’ quelle economicissime strutture saranno state spacciate come iniziative imprenditoriali di base e quindi meritevoli di essere frequentate ed aiutate. Ma ci si dimentica di dire che ogni viaggiatore a basso budget usa strutture di quel tipo senza sognarsi di star facendo un’operazione di solidarieta’ internazionale.

Mentre invece i turisti dichiaratamente solidali non sono affatto a basso budget. Infatti tali viaggi sono molto piu’ cari degli equivalenti “normali”. Quindi la beffa e’ totale.

Vediamo alcuni di questi viaggi e cerchiamo di capire come funziona tutto cio’.

 

3 pensieri su “Turismo solidale? Trappolone per ingenui?

  1. Ripeto qui quello che ho già scritto sul mio articolo: non c’è bisogno di aggiungere altro a quello che hai detto. Questa è una stucchevole forma di colonialismo, di orientalismo, una sindrome da Madre Teresa part-time. Se togliessimo la parola “solidale” il termine turismo da solo sarebbe meno ipocrita. Se eliminassimo l’idea che quel che si va a fare cooperando sia turismo, forse, renderemmo queste azioni meno ipocrite. Perché secondo me, le ong, e altre cose possano avere un senso, se però si fanno mettendo chi va e quelli del posto dove si va sullo stesso piano, mentre il turismo per sua “natura” prevede una separazione tra chi va e chi “riceve visita”.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...