Dove andare in Patagonia.

Non è pensabile fare un viaggio esaustivo in Patagonia. E’ una regione troppo grande, troppo complessa da girare e troppo difficile per essere colta in un sola volta. Bisogna tornarci e tornarci, bisogna passarci molto tempo. E ci vogliono molti soldi.

Provo qui a fare alcune ipotesi di viaggio, di varia durata e complessità.

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Cascate presso il lago Carrera, in Chile.

Carretera Austral cilena e Ruta 40 argentina. La partenza è da Puerto Montt e ci vuole un buon 4×4 affidabile, con una vettura normale non è proprio possibile. Si fa tutta la carrettera austral fino a Caleta Tortel e a Villa O’ Higgins. Lungo il percorso ci sono numerose deviazioni per vedere laghi o ghiacciai. Si trovano anche dei giri organizzati per navigare sui laghi e sui bracci di mare con i ghiacciai che vi si gettano, ma sono molto cari. Altre agenzie portano a fare dei trekking per vedere i ghiacciai dall’alto. ma niente che non si possa autorganizzarsi, con la prudenza necessaria in un ambiente ostile. Informazioni si possono ottenere in Coyhaique, Puerto Guadal, Caleta Tortel. Da stare attenti al fatto che i giri organizzati sono spesso deludenti in quanto portano a far vedere cose di nessun interesse come cascate o rocce strane e non si soffermano affatto sulle cose ben più interessanti come flora, fauna, geologia, storia della colonizzazione, economia

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della zona. Arrivati in fondo si risale fino a Cochrane e si passa in Argentna dove si trova rapidamente la Ruta 40 o, comunque, una delle sue varianti. A questo punto si può risalire fino a Bariloche, traversare in Cile, vedere un pò di laghi e, passando per Osorno ritornare a Puerto Montt. Oppure  si scende fino a Calafate per vedere l’inevitabile Perito Moreno e, volendo fino a Ushuaia. Poi il ritorno per l’Argentina fino a Bariloche – Osorno – Puerto Montt. La versione corta sta stretta in 15 giorni, quella lunga può starci in un mese.  E’ un massacro. Da dormire si trova, ma per evitare di cadere nei carissimi ricatti patagonici essere un minimo autonomi e avere la possibilità di dormire in macchina può salvare da dispiaceri.

I laghi fra Cile ed Argentna. Un giro più comodo e con spettacolosi paesaggi si può fare attraversando più volte il confine, percorrendo le valli laterali delle Ande. I valichi di frontiera sono molto numerosi e facilmente percorribili, almeno in estate. In inverno è troppo aleatorio. Vi sono anche numerosi valichi “clandestini”, non controllati dalle due polizie e può esser divertente trovarli e percorrerli. La parte più bella comincia a Temuco e può continuare fino al lago Buenos Aires (per gli argentini) / General Carrera (per i cileni). In linea d’aria sono quasi 1000 chilometri

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Un alberghetto a Puerto Ingeniero Ibanez, Cile. E’, ovviamente, di legno, ed il vento lo scuote fortemente tuta la notte.
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Il lago di Villa Traful, Argentina. (Di Carlos A.Barrio via Wikimedia Commons).

che contengono boschi, laghi, popolazioni indigene e mille storie. Alcuni laghi sono navigabili, anche con l’auto ed in un paio di casi questa navigazione permette di passare da una nazione all’altra (Lago Pirehueico e Lago de Todos los Santos). Alcuni laghi sono morenici, di inizio di pianura, come i nostri Garda o Maggiore; altri sono di altitudine, molto più suggestivi. Il bello è fare il vai e vieni fra i due paesi, scegliendo di volta in volta quale valico percorrere. Almeno nella parte più a nord non è difficile trovare da dormire. Un pò più complicato dalla parte argentina, più a sud. Per la parte più a nord può bastare una macchina normale, anche se una 4×4 permette di andare in posti più remoti e suggestivi; per il sud non c’e’ scelta, ci vuole la 4×4. Bisogna vedere se conviene noleggiarla in Cile o in Argentina e fornirsi dei documenti adeguati al cambio di paese (assicurazione internazionale e autorizzazione del noleggiatore). Qualcosa si può fare anche con i trasporti pubblici, con certe limitazioni, ma con costi molto minori. Sono luoghi affascinanti, indimentcabili. Uno su tutti: il lago Traful (Argentina), il più bello che ho visto in vita mia. Per chi viaggia in trasporto pubblico posson far comodo i viaggetti organizzati di una giornata che si trovano nelle località turistiche più frequentate.

Intendiamoci: si tratta di un viaggio molto più tranquillo del precedente. Che si potrebbe fare anche in moto, accampandosi sotto le auracarie e comprando il cibo dagli indios Mapuche.

Il classico. La maggioranza dei turisti vanno in Patagonia in aereo e fanno quattro tappe: El Calafate per vedere il ghiacciaio del Perito Moreno, Puerto Natales per il parco dele Torri del Paine, la costa per vedere le balene ed Ushuaia con i suoi dintorni. Niente da dire, posti meravigliosi. Ma veramente troppo poco e troppo turistico. Non si capise niente di ciò che è la Patagonia. Il tour è anche parecchio caro. Per fare solo queste quattro cose direi quasi quasi che è meglio nemmeno andarci. Ma forse esagero ed Ushuaia è veramente un posto che merita.

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La nave che fa il tragitto fra Quellon e Puerto Aysen fa scendere una propria lancia per portare a terra i passaggeri che vanno nei piccoli insediamenti di pesca.

Le crociere per i ghiacciai e le isole. Da poco tempo si organizzano, da Punta Arenas o da Puerto Natales delle crociere di 3 o 4 giorni per vedere i ghiacciai dei Campos de hielo sur che arrivano fino al mare. Questa è la tipica povertà intellettuale degli organizzatori e dei loro turisti. Invece di vedere 4 ghiacciai potrebbero andare a vederne due ed avere ancora il tempo per fare un giro per le isole più esterne, deserte e meravigliosamente boscose. Invece niente. Queste crocerine sono care arrabbiate e temo siano delle faccende acchiappa-citrulli.

Vi sono delle navi che fanno il percorso commerciale da Puerto Montt a Punta Arenas e che permettono di passare fra i canali del sud. Purtroppo anche in questo caso tali viaggi sono assai cari. La compagnia è Navimag. Vi è infine un viaggio delizioso che parte da Quellon, in fondo all’isola di Chiloè per arrivare a Puerto Aysen, vicino a Coyhaique. Nave assai disastrata, due giorni di viaggio scomodo, ma paesaggi da lasciarci il cuore: passa in stretti canali fra ripide rocce da cui cadono mille cascate. Questo viaggio non è per niente caro.

Lo sfizio di Puerto Williams. Ad Ushuaia dicono essere il luogo abitato più a sud del mondo. Sono argentini e quindi esagerano. Perchè di fronte vi sono le isole cilene che hanno un loro villaggio, Puerto Williams, che è davvero il posto perennemente abitato più a sud. E’ anche il luogo dove morì l’ultima rappresentate del popolo che abitava la Terra del Fuoco. A causa delle meschine dispute fra i militari cileni ed argentini è difficile e spesso impossibile percorrere le poche decine di chilometri dello stretto di Beagle che dividono le due città. A Puerto Williams ci si arriva in aereo, ma difficilmente perchè le condizioni del tempo fanno annullare la maggior parte dei voli o per nave da Punta Arenas. Ecco. il Viaggiatore Critico vorrebbe levarsi questo sfizio.

 

2 pensieri su “Dove andare in Patagonia.

  1. Ciao! molto bello il tuo blog. Vorrei chiederti… un consiglio pratico. Vorrei andare ad esplorare l’Argentina. Sono sola. Con che budget mi consigli di partire… per essere tranquilla per almeno un mese?? Sono easy going e non cerco lussi, solo il minimo basic pulizia, sicurezza e cordialità. Puoi darmi un consiglio???

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    • Grazie. L’Argentina è un mezzo continente. Difficile rispondere alla tua domanda. A Buenos Aires puoi mangiare con poco e dormire con relativamente poco, ci sono molti simil-ostelli; oppure prendere un appartementino/studio con una trentina di euro al giorno. Bar, trasporti, musei sono abordabili. Il nord non costa molta. La Patagonia, molto. I trasporti non sono cari in se, ma le distanza sono talmente enormi che ci vuole un sacco di tempo e, quindi, di soldi. Mi hai dato l’idea di scrivere qualcosa sull’Argentina. Lo faro’ presto. Ma dove vorresti andare, più o meno? Ricordati delle stagione invertite. L’inverno in Patagonia è sconsigliabile, non tanto per il freddo (anche), quanto perchè non c’e’ quasi turismo e i giretti organizzati che uno può fare per risparmaire tempo e soldi non ci sono.

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