E’ facile andare al Polo Nord.

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La stazione Borneo con gli elicotteri per il Polo. (Di Leonid Plenkin WikiCommons)

Il Viaggiatore Critico non ci è mai andato e mai ci andrà; ma gli fa piacere raccontarvi questo viaggio, come esempio delle follie alle quali il turismo può, colpevolmente, arrivare.

Andare al Polo Nord è molto semplice, vi ci portano con grande facilità. Il programma è il seguente:

Si arriva con aerei di linea prima ad Oslo e poi alle Svalbard. E già questo sarebbe un super viaggio; è, invece, solo l’inizio.  Si continua con un aereo fino a Borneo che è una base metereologica russa. E’ posta intorno all’ 89° parallelo sulla banchisa; va quindi alla deriva ed ogni estate scompare per essere ricostituita alla primavera successiva. Vi è una pista per l’aereo, delle istallazione, degli elicotteri, molto materiale. Il nome è chiaramente ironico e si riferisce alle temperature.

I turisti polari a questo punto hanno due opzioni. Con la prima si raggiunge il Polo con gli sci e ci vuole circa una settimana, dormendo in tenda. Si lascia intendere che si faranno circa 100 chilometri. Arrivati al Polo Nord verrà montata ancora una volta una tenda dove si cenerà e si potrà telefonare a casa con il satellitare per annunciare boriosi l’impresa effettuata. Poi si ritorna a Borneo con l’elicottero e il giorno dopo alle Svalbard con l’aereo.

La seconda opzione è per i pigri. Si va e si torna in giornata fino al Polo con l’elicottero. Si ha comunque diritto alla cena nella tenda con il satellitare.

Le temperature andranno fra i -20 ed i -35; si avranno 24 ore di luce; il tempo è normalemnte buono con un pò di vento. I turisti saranno adeguatamente equipaggiati e le misure di sicurezza sovrabbondano. Insomma, una passeggiata, laddove è morta un sacco di gente ai tempi delle esplorazioni.

Il costo va dai 16.000 euro per il viaggio in elicottero ai 33.000 per quello con gli sci. Attestato compreso, ma voli fino alle Svalbard esclusi.